Piazza Grande a Gubbio con il Palazzo dei Consoli e persone che passeggiano nella piazza.

Tappa 14

5. da Gubbio all’Eremo di San Pietro in Vigneto

Descrizione

A piedi
La tappa ripercorre, in senso inverso, uno dei viaggi più importanti di San Francesco: una volta compiuto il gesto profetico di spogliarsi d'ogni proprietà davanti al vescovo d'Assisi, egli si diresse verso Gubbio, dove fu accolto come pellegrino dall'amico Spadalonga. Numerose le accoglienze per spezzare la distanza del cammino.

Partenza

Gubbio

Arrivo

Eremo di San Pietro in Vigneto

Distanza

16,30 km

Aumento di quota

+ 396m

Perdita di quota

- 436m

Fondo

Asfalto - Sterrato

Tempo di percorrenza

5h 30'

Lungo questa strada San Francesco si proclamò “araldo del Gran Re” di fronte ai briganti che lo malmenarono. Giunse in un monastero (Abbazia di Vallingegno), dove fu accolto con riluttanza e messo a fare lo sguattero in cucina. San Francesco, come pellegrino, ha affrontato numerose sfide e difficoltà, ma sono queste che rendono il cammino unico per chiunque decida di seguire i suoi passi.
Il primo tratto in uscita da Gubbio è su asfalto e bisogna fare attenzione. Si prosegue poi su una strada sterrata e, raggiunto il crinale, vale la pena voltarsi per dare l'addio a Gubbio.
Si prosegue inoltrandosi tra la valle del fiume Chiascio e i castelli posti in cima ai pendii. In distanza, nelle giornate terse, si intravede la mole del Monte Subasio. Si giunge alla chiesetta delle Ripe o Madonna delle Grazie, uno dei luoghi più teneri della Via, dove si conservano le memorie del passaggio dei pellegrini. Fermati qui e medita.
In seguito, si inizia a salire in mezzo a boschi di conifere per giungere all'Eremo di San Pietro in Vigneto. In quest'area sarete accolti come da pellegrini.