Facciata della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi con piazza antistante e cielo nuvoloso

Tappa 17b

1. da Assisi a Cannara

Descrizione

A piedi
Da Assisi a Cannara, questa tappa della Via di Francesco attraversa luoghi centrali della spiritualità francescana — il Bosco di San Francesco del FAI Fondo Ambiente Italiano, la Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola, e Rivotorto — per concludersi a Piandarca, luogo della celebre predica di San Francesco agli uccelli. Un percorso semplice, immerso nel paesaggio della valle umbra, che unisce storia, natura e significato simbolico. Il percorso è per lunghi tratti scoperto, in estate munirsi di cappellino, creme solari, e molta acqua, che potrete ricaricare presso le fontanelle.

Partenza

Assisi

Arrivo

Cannara (Piandarca)

Distanza

21,94 km

Difficoltà

Facile

Aumento di quota

+ 14m

Perdita di quota

- 192m

Fondo

Asfalto – Sterrato

Segnaletica

sì (segnali CAI bianco-rosso e segnali giallo/blu)

Tempo di percorrenza

6 h

Fonti d'acqua

Punti di sosta

sì (segnali CAI bianco-rosso e segnali giallo/blu)

Questa tappa accompagna nei luoghi delle origini del francescanesimo in un percorso prevalentemente pianeggiante. È una tappa che invita a cogliere il legame tra spiritualità, paesaggio agrario e insediamenti storici, seguendo le tracce della vita quotidiana di San Francesco e dei primi frati. Il ritorno da Cannara può essere effettuato a piedi o con i mezzi pubblici. Lasciata Assisi, il percorso entra nel Bosco di San Francesco, area naturale recuperata e valorizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. Il passaggio nel bosco rappresenta una prima immersione nel messaggio francescano di rispetto per il creato e di armonia tra uomo e ambiente. L

’entrata nel Bosco del FAI prevede una donazione a supporto delle attività di cura del FAI, in alternativa si può seguire la strada pubblica con percorso pedonale. Usciti dal Bosco, il tracciato conduce verso Basilica di Santa Maria degli Angeli, che custodisce la Porziuncola, luogo centrale della spiritualità francescana. Qui Francesco comprese la propria vocazione, accolse i primi compagni e pose le basi dell’Ordine. La visita alla Basilica e alla Porziuncola è un passaggio imprescindibile della tappa e un momento di sosta che consente di comprendere il significato profondo del cammino. Proseguendo, il percorso raggiunge Rivotorto, dove si trovano i resti del Tugurio, dimora dei primi frati. Questo luogo restituisce un’immagine concreta della vita semplice e comunitaria che caratterizzò le origini del movimento francescano. Il cammino continua poi attraverso la pianura umbra, tra campi coltivati, canali e strade rurali, in un paesaggio aperto che favorisce un passo regolare e riflessivo.

L’arrivo a Cannara introduce il camminatore in un borgo legato alla tradizione agricola della valle, celebre la Festa della Cipolla di Cannara, con possibilità di sosta e ristoro. Da qui, con un breve tratto finale, si raggiunge Piandarca, luogo tradizionalmente associato alla celebre Predica agli uccelli. In questo spazio aperto, immerso nel paesaggio della valle, si coglie uno degli aspetti più noti e universali del messaggio di Francesco: il rapporto fraterno con tutte le creature. Per caratteristiche altimetriche la tappa è semplice.

La distanza di circa 25 km, invita a essere percorsa con calma, dedicando tempo alla visita dei luoghi e alle soste lungo il percorso. È un tratto della Via di Francesco che unisce accessibilità, valore storico e significato spirituale, offrendo un’esperienza equilibrata tra cammino, conoscenza e paesaggio. Il percorso può essere organizzato in una o due giornate. Da Cannara è possibile rientrare ad Assisi anche con i mezzi pubblici, rendendo la tappa facilmente fruibile in forma lineare.

Fonti
Santa Maria degli Angeli, Rivorto, Cannara.

Tappe Intermedie
Santa Maria degli Angeli , Cannara

Consigli
Tappa prevalentemente pianeggiante. Nei centri abitati è consigliabile approfittare delle fonti e dei servizi per ricaricare le borracce. Il percorso è quasi sempre esposto: nei mesi estivi si raccomanda di idratarsi adeguatamente e di portare con sé cappello e crema solare. Il rientro può essere effettuato anche con i mezzi pubblici.