Facciata della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi con piazza antistante e cielo nuvoloso

Tappa 17c

1. da Assisi a Bagnara di Nocera Umbra e alla Grotta dell’Angelo (Grotta di Sant’Angelo)

Descrizione

A piedi
L’ultimo “cammino” di Francesco: un itinerario che conduce tra alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio tra Assisi e Nocera Umbra, legati agli ultimi giorni della vita del Santo.

Partenza

Assisi

Arrivo

Nocera Umbra, Bagnara (Grotta dell’Angelo)

Distanza

35,27 km

Difficoltà

Impegnativa

Aumento di quota

+1.862 m

Perdita di quota

-1.153 m

Fondo

Asfalto – Sterrato - Non Asfaltato

Segnaletica

sì (segnali CAI bianco-rosso e segnali giallo/blu)

Tempo di percorrenza

12 h

Fonti d'acqua

Punti di sosta

sì (segnali CAI bianco-rosso e segnali giallo/blu)

Il cammino ripercorre a ritroso l’ultimo viaggio di San Francesco, da Assisi verso il territorio di Nocera Umbra, compiuto nei giorni precedenti alla sua morte. Si procede lungo sentieri silenziosi, per gran parte all’ombra dei boschi del Parco del Monte Subasio, immersi in un paesaggio che invita alla lentezza, all’ascolto e alla riflessione. Chi decide di proseguire oltre Nocera Umbra, passando per l’eremo francescano della Romita fino a Bagnara di Nocera Umbra e alla Grotta dell’Angelo, viene ricompensato dalla scoperta di luoghi suggestivi e autentici, lontani dai circuiti del turismo di massa.

È una tappa dal forte valore evocativo, legata a un episodio di grande importanza nella vita del Santo. Secondo le Fonti Francescane, quando il Comune e il Vescovo di Assisi vennero a conoscenza della sua morte imminente, inviarono una solenne delegazione di cavalieri a Bagnara. Francesco fu così accompagnato su una cavalcatura verso la sua città natale, dove avrebbe vissuto il Transito.

Il cammino prende avvio da Assisi e, superando la Rocca Minore, conduce gradualmente il camminatore verso ambienti sempre più raccolti, offrendo ampie vedute sulla valle del Tescio. Il tracciato regala scorci sulla Rocca di Assisi, sui vigneti e sugli oliveti che disegnano il paesaggio, consentendo anche una breve deviazione alla chiesa di Satriano, costruita nel 1926 dalla Compagnia dei Cavalieri nel luogo in cui un tempo sorgeva il paese di Satriano, dove Francesco e i cavalieri sostarono lungo il tragitto. Oltrepassato il passo Termine si incontrano i ruderi della Rocca di Postignano, un tempo il castello dei Conti di Nocera, e il borgo di Villa Postignano, ancora abitato, che dipendeva dal castello e svolgeva principalmente funzioni agricole. Superata Villa Postignano si arriva a Nocera Umbra. San Francesco transitò più volte da questa città, in virtù della sua posizione strategica come snodo della Via Flaminia verso Fano e come punto di accesso a una variante più breve per la Marca Anconetana.

A memoria del suo passaggio restano una delle porte medievali della città, a lui dedicata, e la chiesa di San Francesco, oggi Pinacoteca comunale. Si prosegue quindi verso Bagnara, attraversando luoghi di culto come l’eremo della Romita. Questo luogo, intriso di spiritualità, ha accolto i seguaci di Francesco fin dalle origini e ospitò lo stesso Santo nell’estate del 1226. Da qui si gode del silenzio e della pace tipici dei luoghi amati dal Santo, insieme a una splendida vista su Nocera Umbra e sulla valle del Topino, fino a Bagnara. Subito dopo l’eremo, il cammino attraversa il borgo medievale de Le Cese, restaurato in seguito al terremoto del 1997. Da qui è possibile raggiungere con una breve deviazione le suggestive cascate del fiume Topino, note come Cascate de le Ferce. Dal paese si prende la strada che scende verso Bagnara, in direzione della valle del Topino e, dopo circa 1 km, si incontra l’imbocco del sentiero segnalato per le cascate.

Il percorso, immerso nel bosco, conduce al corso d’acqua e ai cinque salti formati dal fiume nel corso degli anni. Dalle Cascate de le Ferce si risale il sentiero che riporta alla strada della valle del Topino e, seguendola in direzione di Bagnara, si raggiunge in breve tempo l’omonima frazione. Le Fonti Francescane ricordano in più passi come il Santo, negli ultimi giorni della sua vita, fu condotto a Bagnara per trovare sollievo ai suoi dolori grazie al clima salubre e alla presenza di acque ritenute curative. Da qui venne poi raggiunto e prelevato dai cavalieri, che lo accompagnarono ad Assisi. Dopo una visita a Bagnara, l’invito è a raggiungere la Grotta di Sant’Angelo. Antico santuario d’altura addossato al Monte Pennino, sorge accanto a una grotta naturale dalla quale sgorga una copiosa vena d’acqua. Proprio in questo santuario, nell’estate del 1226, soggiornò san Francesco: gravemente malato, vi fu condotto per beneficiare della “stilla” poco prima del suo Transito.

Al termine della tappa, il camminatore può fermarsi per una sosta in una delle strutture di accoglienza del comune di Nocera Umbra.

Fonti
Le fonti d’acqua sono presenti lungo tutto il percorso: Assisi, Costa di Trex, Africa, Nocera, Aggi e Bagnara. Ricordarsi di riempire la borraccia a ogni fonte con almeno 1,5 litri d’acqua in estat

Tappe Intermedie
Considerata la lunghezza e la ricchezza del percorso, si consiglia di dividere la tappa in due giorni, facendo sosta nelle strutture di accoglienza presenti lungo il cammino.

Consigli
Tappa lunga e con saliscendi.

Luoghi di Francesco - Bagnara

Luoghi di Francesco- Chiesa di Satriano

Luoghi di Francesco -  Grotta dell'Angelo

Luoghi di Francesco - La Romita

Nocera Umbra

Aggi

Cascata delle Ferce

Costa di Trex

Rocca di Postigliano e Villa Postignano